Tokyo, 4 - Toyota rilancia la sfida a Volkswagen. Il Gruppo tedesco ripete da tempo che l’obiettivo di diventare principale costruttore al mondo si concretizzerà entro il 2018 superando la soglia dei 10 milioni di veicoli immatricolati. La Casa nipponica risponde ora che oltrepasserà questo traguardo già nel 2015, comprendendo anche le affiliate Daihatsu e Hino. In realtà, la previsione è stata avanzata dalla stampa locale che anticipa alcuni dettagli di quello che sarà il nuovo piano decennale denominato Global Vision che Toyota svelerà mercoledì prossimo. L’ascesa passerà attraverso il lancio di modelli low cost nei mercati emergenti di Cina e Brasile (già entro il 31 marzo del 2013) e dalla ripresa della domanda in America. Per quest’anno, il target rimane di crescere a 8,61 milioni di esemplari contro gli 8,41 milioni del 2010. Nel frattempo, anche Toyota si converte alle batterie agli ioni di litio. Equipaggeranno la futura versione monovolume della Prius (denominata Prius V), inizialmente soltanto per il modello commercializzato in Giappone. Le varianti per l’America avranno ancora le batterie al nickel-metallo come l’attuale generazione dell’ibrida. E a proposito della Prius, la vettura è tornata bestseller nel Sol Levante dopo aver perso la leadership lo scorso gennaio. In febbraio Toyota ne ha consegnate 19.110 contro le 16.876 della Honda Fit, le 16.484 della Toyota Vitz e le 16.230 della Daihatsu Move. Toyota ha infine annunciato che dal prossimo anno punta a creare circa 1.000 nuovi posti di lavoro nello stabilimento francese di Valenciennes, culla della Yaris da dieci anni. La produzione annuale della gamma tornerà al picco del 2007 quando se ne assemblarono 267 mila. Autolink
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