Shanghai, 10 - L’offensiva Volkswagen nella mobilità elettrica si fa sempre più concreta. L’obiettivo del Gruppo tedesco è diventare leader nell’alimentazione a zero emissioni entro il 2018 (la stessa data entro la quale dovrebbe avvenire il sorpasso ai danni di Toyota al vertice della classifica mondiale) e in questo ambito un ruolo decisivo lo giocherà la Cina. La strategia ambiziosa di crescita in questo settore si era già concretizzata in occasione del Salone di Ginevra e il prossimo anno una serie di flotte elettriche sperimentali saranno in circolazione. Abbiamo avuto l’opportunità di provare alcuni modelli nei pressi del circuito di Formula 1 di Shanghai. Lavida Blue-e-Motion è una concept car elettrica molto vicina alla produzione di serie sviluppata dalla joint venture tra VW e Shanghai Automotive esclusivamente per il mercato cinese, mentre la Golf Blue-e-Motion vanta una potenza di 85 kW, sviluppa una coppia di 270 Nm, accelera da 0 a 100 orari in 11,8 secondi e ha un’autonomia di 150 km. Nella prova di Shanghai si sono rivelate all’altezza delle aspettative. Accelerazione, ripresa, handling e autonomia sono infatti in linea con le esigenze dei mercati occidentali. Nel frattempo, il giorno prima della presentazione internazionale della nuova Phaeton sull’isola di Hainan, il numero uno del Gruppo VW, Martin Winterkorn, ha presenziato a Foshan (provincia di Guangdong) all’annuncio della realizzazione della decima fabbrica VW in Cina. Sarà inaugurata nel 2013 con una capacità iniziale di circa 300 mila veicoli l’anno. Grazie ad un investimento complessivo da circa 6 miliardi di Euro, la produzione VW nel Paese della Grande Muraglia raddoppierà a 3 milioni di esemplari nel giro di 4 anni. Autolink
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