Stoccolma, 20 - Saab è in bancarotta dopo che la Corte Distrettuale di Vanersborg ha accolto l’istanza di fallimento presentata dal numero uno della proprietaria olandese Swedish Automobile, Victor Muller. La rinuncia della cinese Youngman a portare avanti il piano di finanziamento a causa della ferma opposizione del Gruppo GM (che non intende cedere le proprie tecnologie ai cinesi) non ha lasciato spazio ad alternative. Sembra dunque al capolinea una storia durata quasi 75 anni per una Casa che si è sempre caratterizzata per lo sviluppo di vetture dinamiche e sportive. Ma avendola già data per morta più volte in questi ultimi tre drammatici anni, è sempre meglio usare il condizionale, anche se questa volta non sembrano esserci margini di salvezza. Eppure, l’irriducibile Victor Muller non getta ancora la spugna e annuncia di aver ricevuto manifestazioni di interesse ad acquistare la Saab dal fallimento. “Sebbene tutto lasci pensare che Saab sia giunta alla fine, non è necessariamente così”. La produzione nell’impianto di Trollhättan è ferma ormai da 9 mesi e sono ora seriamente a rischio circa 3.700 posti di lavoro. Il Gruppo General Motors ne aveva acquistato il 50% di quota nel 1989 rilevandola dalla famiglia Wallenberg e aveva poi conquistato il controllo totale nel 2000. A Detroit non sono mai stati soddisfatti dell’andamento vendite della Saab che, tra l’altro, ha generato un bilancio in attivo solo nel 2001. Di due anni fa la decisione di cederla alla Spyker, ora Swedish Automobile. Autolink
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