Yokohama, 23 - L’eccessiva forza dello yen, gli elevati costi dei materiali e soprattutto gli effetti devastanti del sisma dell’11 marzo. Tutti elementi che stanno penalizzando l’attività Nissan e che si ripercuoteranno sul bilancio dell’attuale anno fiscale. La Casa nipponica guidata da Carlos Ghosn prevede infatti di chiudere il 2011/12 con un utile netto di 270 miliardi di yen, circa 2,3 miliardi di Euro, pari ad una flessione del 15% rispetto all’esercizio precedente. Stimati in calo del 14,4% anche i profitti operativi a 460 miliardi di yen, mentre il giro d’affari dovrebbe crescere del 7,1% a 9.400 miliardi. I ricavi saliranno grazie in particolare ai volumi di vendita mondiali che aumenteranno del 9,9% per un totale di circa 4,6 milioni di esemplari. Nissan conta di guadagnare il 12% in Cina a 1,15 milioni di veicoli, il 6,8% in Nord America a 1,33 milioni e l’1,7% in Giappone a 610 mila unità. “Nonostante le difficoltà nel replicare il confortante bilancio dell’annata finanziaria precedente, ci avviamo a realizzare il nostro nuovo primato di vendite”, ha detto Ghosn, secondo il quale le operazioni produttive negli impianti domestici torneranno alla normalità da ottobre. Autolink
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