Milano, 2 - Una pura illusione, un dato effimero come non mai. Il mercato italiano di febbraio ha sì guadagnato il 20,59% a 200.560 unità (+25,49% nel bimestre per un totale di 407.580), ma il vero risultato da considerare è quello degli ordini. La spinta attuale è infatti determinata ancora dall’effetto incentivi (durerà anche questo mese, da aprile ci si attende il crollo), ma è la pesante flessione delle ordinazioni che deve far riflettere, come evidenziato dalle Associazioni Unrae, Anfia, CSP e Federaicpa. In febbraio si sono registrati 145 mila contratti, quasi il 35% in meno sul secondo mese del 2009 e nel bimestre il calo è già superiore al 25%. Uno scenario decisamente negativo, dunque, causato dalla cancellazione dei bonus statali che sta fortemente penalizzando soprattutto le auto a basso impatto ambientale (GPL, metano e ibride). Si stima che il mercato 2010 chiuderà a 1,7/1,8 milioni di veicoli, mentre gli ordini crolleranno dai 2,35 milioni del 2009 ad appena 1,5 milioni. A serio rischio 10/15.000 lavoratori dei concessionari. Vanno male anche i comparti delle auto aziendali e dell’usato (quest’ultimo ha perduto il 7,3% in febbraio). La quota del Gruppo Fiat è scesa dal 32,08 al 31,04%. Tra le straniere, febbraio con crescita oltre il 50% per DR, Citroën, Dacia, Hyundai, Kia, Peugeot, Renault e Tata. Fiat Punto bestseller tra i modelli nei due mesi davanti a Panda, Fiesta, C3, 500, Golf, Clio, Corsa e Polo. Autolink

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Tag: 2010, Immatricolazioni Italia, L’Italia vola in febbraio, ma è un’illusione, Ordini flop
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