Roma, 10 - Ieri pomeriggio, a margine del summit informale spagnolo dei Ministri dell’Industria europei, il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha ufficializzato il no del Governo al rinnovo degli incentivi per l’auto. “Nel 2009 l’esecutivo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema aiuti. Per il 2010 le risorse sono limitate e penso che quelle che abbiamo possano essere indirizzate verso quei settori che hanno maggiormente sofferto e soffrono e che quindi hanno bisogno di essere spinti. Per quanto riguarda l’auto, dobbiamo concentrarci sull’innovazione e la ricerca di prodotto, quindi niente incentivi al consumo. Domani (oggi, ndr) ne riferirò al Consiglio dei Ministri e al Presidente del Consiglio per le decisioni conseguenti”. Le parole di Scajola hanno scatenato le immediate e durissime reazioni di alcune Associazioni di categoria. “Si tratta di un fatto gravissimo - ha
dichiarato a SkyTG24 il direttore generale dell’Unrae, Gianni Filipponi - perché
se n’è parlato tantissimo e di fatto si è rallentato il mercato. Sicuramente hanno pesato la vicenda di Termini Imerese, che è totalmente diversa da quella del sostegno al mercato, e la decisione presa dalla Fiat”. “Senza il rinnovo degli incentivi - ha spiegato all’Ansa il responsabile del CSP, Gian Primo Quagliano - nel 2010 il mercato scenderebbe a 1,75 milioni di unità e il gettito erariale legato all’Iva subirebbe un calo di 1,2 miliardi di Euro a 5,2 miliardi. Le parole di Scajola pongono fine alle incertezze, ma nel modo peggiore”. Autolink
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Tag: Dure reazioni Unrae e CSP al no di Scajola agli incentivi, Fiat, Scajola, Unrae
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